Religione

Quel diritto all’aristocrazia

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Pio Filippani Ronconi (al centro) con l’uniforme della “Legione Volontari Italiani”

La figura di Pio Filippani Ronconi, orientalista di fama internazionale

«Ora l’uomo per eccellenza è il Re sulla terra - scrive Pio Filippani Ronconi nel suo saggio Zarathustra e il Mazdeismo - , il quale appare in mezzo al popolo… per far sì che il mondo, nella sua riacquistata perfezione, si ricongiunga al suo principio celeste… Il compito di questa trasfigurazione è il dovere proprio del re; in senso lato è il dovere di ogni uomo».

Quel ricco affare del paranormale

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Paranormal Activity, scena dal film

Il film horror del momento è solo propaganda finalizzata al business

Quel serio gioco del Carnevale

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Maschera veneziana

Comunemente considerata la celebrazione del disordine, il Carnevale è tale solo per chi non si cura di verificarne le origini né di considerare a fondo le sue celebrazioni. La “follia” per eccellenza, resa mondialmente nota dall’informazione, è quella di Rio de Janeiro, dove sembrerebbe che la gente non faccia altro che ubriacarsi, fornicare e scannarsi, sì che fra i resoconti giornalistici, sovente, accanto al nome della Scuola di Samba vincitrice della competizione, compare il numero dei morti, con relativa percentuale raffrontata ai lutti degli anni precedenti.

Chiose sulla sacralità del poter

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Osiride

Sinceramente appare oggi, nel nostro mondo occidentale od occidentalizzato, del tutto inattuale parlare di sacralità del potere, salvo “cesarismi” in grande o piccolo stile che di tanto in tanto si affacciano sul palcoscenico del gossip più che su quello della storia. Eppure il principio in sé non è assurdo (è assurdo, ribadiamo, riferirlo al nostro presente), dal momento che in diversi momenti storici e in altre realtà culturali, il potere politico ebbe effettivamente una valenza sacra.

Dio e gli extraterrestri

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La creazione di Adamo

Sembra cha alla domanda considerata decisiva: «Tu credi in Dio?», si debba necessariamente rispondere in maniera affermativa o negativa, senza la possibilità di un tertium. Nel primo caso si è qualificati come credenti, nel secondo atei. A ciascuno, dunque, la libertà di scelta, che porrebbe le due opzioni sul medesimo livello se, però, nel primo caso non si trattasse di un termine positivo, mentre nel secondo di una determinazione negativa. Nel primo caso, infatti, viene indicata una proprietà, nel secondo la carenza d’una proprietà: l’ateo è, appunto, il “senza Dio”.

Islam, nostro nemico incompreso

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Islamici in preghiera

U n tempo, quando la religione faceva inequivocabilmente parte di quella sovrastruttura, collocata dal marxismo al margine della struttura economica, e che quindi aveva scarso peso politico, dalle nostre parti dell’Islam si sapeva ben poco. Per gli orecchianti aveva per lo più un carattere esotico, con tratti decisamente materialistici, visto che il loro paradiso veniva da noi visto con i tratti di un gaudente harem, con uomini privilegiati fruitori e le donne limitatamente oggetto.

Quel “demone” del relativismo

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Trubù africana

Da quando ha assunto il suo pontificato, Papa Ratzinger non si stanca di condannare il relativismo culturale in quanto fonte del malessere dell’attuale società occidentale come dell’intero mondo occidentalizzato. Questa ideologia viene infatti contrapposta alla visione monoteistica cristiana, per la quale all’unico dio corrisponde una verità assoluta, quella rivelata, che non si offre ad alcuna forma di discussione e tanto meno di critica.

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