Bagnasco: serve etica sui giornali

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Angelo Bagnasco, Monsignor

Critiche dal Presidente della CEI

I giornalisti devono fare un’esame di coscienza. È questo il senso del monito ai media lanciato ieri dal Presidente della CEI, il Cardinale Angelo Bagnasco. L’appello - giunto, non a caso, il giorno in cui il Direttore de il Giornale, Vittorio Feltri, ha ammesso l’infondatezza dello scandalo che ha costretto Boffo a dimettersi dal quotidiano dei vescovi, Avvenire - ha aperto il congresso dell’Unione stampa cattolica italiana. «Quando la comunicazione perde gli ancoraggi etici e sfugge al controllo sociale - ha affermato il porporato -, finisce per non tenere più in conto la centralità e la dignità inviolabile dell’uomo, rischiando di incidere negativamente sulla sua coscienza, sulle sue scelte, e di condizionare la libertà e la vita delle persone». Secondo Bagnasco, il nostro Paese avrebbe bisogno di un «linguaggio serio e sereno, di cultura del rispetto, di passione per il bene comune». Rivolgendosi ai giornalisti, il Cardinale ha invitato a curare la «formazione delle nuove generazioni», ricordando il rinnovato impegno della Chiesa in merito alla «questione educativa».



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