Parigi val bene una festa

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Francesca Schiavone

Ben 34 anni dopo Panatta, Francesca Schiavone ha compiuto l’impresa trionfando in finale al Roland Garros

È la prima tennista azzurra a vincere un torneo del Grande Slam

T rentaquattro anni dopo Adriano Panatta il tennis italiano torna a ruggire al Roland Garros. L’orgoglio italiano stavolta è donna, e la leonessa si chiama Francesca Schiamone. La tennista lombarda ha vinto il torneo di Parigi sconfiggendo in finale l’australiana Samantha Stosur, numero 7 del mondo col punteggio di 6-4 7-6 (2) in un’ora e 37’. È la prima vittoria in assoluto di una tennista italiana in una prova del Grande Slam.
Francesca ha scritto una pagina importante della storia del tennis azzurro al femminile, perchè è la prima italiana di sempre a vincere la finale in un torneo dello Slam e la prima di sempre così avanti nel ranking mondiale: lunedì prossimo sarà numero 6 del mondo, con Flavia Pennetta numero 10. La tennista milanese è stata accolta da un fragoroso applauso. Molti i tifosi italiani presenti in tribuna, tra cui alcuni indossano una maglietta scura con la scritta: «Schiavo nothing is impossible». Sugli spalti, tra gli altri, anche la tennista italiana Tatiana Garbin e Martina Navratilova che ama il gioco dell’italiana. L’inno d’Italia è tornato a risuonare nel tempio della terra rossa. Non aspettiamo un’altra vita per risentirlo.
È un momento storico per il tennis italiano, un evento che ha sorpreso anche i media stranieri, a iniziare dal principale quotidiano sportivo francese, L’Equipe, che ha preso in simpatia la giocatrice azzurra, anche per quel suo modo di esultare baciando la terra rossa parigina.
L’azzurra ha compiuto l’impresa con una prestazione memorabile per qualità, personalità e intelligenza tattica. Non si è fatta impressionare dall’avvio lanciato dell’avversaria, che per presentarsi al pubblico del Phillipe Chatrier ha sciorinato un tennis perfetto. La Stosur non ha concesso nemmeno un punto nei primi due turni di battuta in cui non ha mai dovuto far ricorso al secondo servizio. La Schiavone ha avuto il merito di rimanere in scia, tenendo testa alla rivale con due servizi vincenti. Il quinto gioco è stato il più combattuto della fase iniziale del match. L’australiana ha cominciato con un paio di errori, ma da 0-30 ha rimediato grazie alla potenza del servizio e del dritto. Alla battuta si è aggrappata anche l’azzurra, che ha trovato il prezioso terzo ace per evitare guai nell’ottavo game. Sul 4-4, è arrivata la svolta del primo parziale. Con una condotta impeccabile, impreziosita da un attacco perfetto, la Schiavone si è procurata tre palle break: la Stosur ha annullato le prime due, ma si è arresa sulla terza commettendo il primo doppio fallo della giornata. Avanti 5-4, la leonessa si è impantanata in un pericoloso 0-30. Ha risolto i problemi aggrappandosi alla prima di servizio e ha completato l’opera quando la sua avversaria ha affondato in rete l’ennesimo rovescio: 6-4 in 40’.
La Schiavone ha continuato ad interpretare la sfida in maniera perfetta anche all’inizio del secondo set. Ha costretto la Stosur a scelte tattiche sgangherate e ha punito l’avversaria spesso incerta dalle parti della rete. Sull’1-1, la Stosur si è trovata sotto 15-40: con le spalle al muro, ha tirato fuori dal cilindro tre colpi vincenti evitando un break potenzialmente letale. La doppia occasione sprecata è costata cara all’italiana che nel game successivo ha ceduto il servizio per la prima volta nel match. La Stosur ha cambiato marcia imponendo il ritmo con il solito dritto martellante. È scappata sul 4-1, dando l’impressione di poter agevolmente approdare al terzo set. All’improvviso, però, ha dovuto fare i conti con una rivale rinata. La Schiavone, latitante per un paio di game, è rientrata prepotentemente in partita con una reazione degna del suo soprannome. Ha ritrovato il servizio, capace di neutralizzare la potenza della Stosur, ed è risalita fino al 4-4, tenendo poi il passo con altri due servizi vincenti determinanti per confezionare il 5-5. Senza sussulti, il set è arrivato all’epilogo del tie-break. Dal 2-2, l’azzurra ha regalato prodezze a ripetizione: quattro punti vincenti per arrivare al 6-2. Il primo matchpoint è stato sufficiente: la Stosur si è arresa dopo un’ora e trentotto minuti. Per la Schiavone, il trionfo e un posto nella storia del tennis tricolore.
Gianmarco Falchi



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