Ombre tedesche sulla Chiesa
Casi di pedofilia anche nel coro diretto in passato dal fratello di Ratzinger. I reati risalgono agli anni ‘50, ‘60 e ‘70
Germania: ammessi abusi sessuali su minori negli istituti ecclesiastici
Un nuovo scandalo per abusi sessuali su minori investe il Vaticano. Dopo i preti pedofili della diocesi statunitense di Boston e il caso delle violenze nei seminari e nei convitti femminili irlandesi, ora vengono a galla pesanti indiscrezioni su abusi commessi da religiosi in vari istituti tedeschi. I vescovi cattolici teutonici hanno ammesso nei giorni scorsi per la prima volta di aver sottovalutato la diffusione degli abusi sessuali sui bambini da parte dei preti in Germania. Uno scandalo che si allarga col passare delle settimane, arrivando a coinvolgere molti ordini e diverse diocesi. E mentre a Monaco, la città di Papa Ratzinger, la procura ha aperto le prime inchieste, il Presidente della Conferenza Episcopale, che prossimamente discuterà del caso pedofilia con il Papa in Vaticano, annuncia un giro di vite.
In Germania, le prime indagini hanno riguardato alcuni collegi cattolici. L’inchiesta, successivamente, si è allargata a macchia d’olio fino a investire anche il Regensburger Domspatzen (I piccoli cantori della cattedrale di Ratisbona), il celeberrimo coro di voci bianche diretto dal 1964 al 1994 dal fratello di Benedetto XVI, Georg Ratzinger. Il coro della cattedrale di Ratisbona è noto in tutto il Paese, e produce anche dei cd in proprio. Per dire la verità, si tratterebbe di abusi perpetrati più di mezzo secolo fa, ma i vertici della Chiesa cattolica tedesca intendono comunque fare chiarezza.
Al momento, sono due gli insegnanti dei Regensburger Domspatzen sospettati di aver commesso, negli anni Cinquanta e Sessanta, abusi sessuali sui piccoli studenti. È quanto ha dichiarato il portavoce della Diocesi di Ratisbona, Clemens Neck, spiegando che è risultato che entrambi i religiosi, che sono morti negli anni Ottanta, sono stati condannati per abusi sessuali in casi non collegati alla scuola. Uno dei sospetti, un ex professore di religione e vice direttore della scuola, fu allontanato nel 1958. Mentre un altro fu direttore del convitto per alcuni mesi e poi fu condannato nel 1971 per abusi sessuali, ha precisato ancora il portavoce della scuola. Il direttore del conservatorio religioso che è stato diretto da Georg Ratzinger, ammette, in una lettera pubblicata sul sito internet della scuola, abusi sessuali nei confronti di bambini commessi da uno degli insegnanti negli anni Sessanta.
Ad accollarsi l’onere del nuovo pesante fardello è stato il vescovo di Ratisbona, Gerhard Ludwig Mueller. In una nota ai genitori dei bambini del coro, pubblicata sul suo sito Internet, ha ammesso di essere venuto a conoscenza di «un caso di abusi sessuali negli anni Cinquanta» per il quale fu condannato il direttore del convitto, che nel frattempo è deceduto. Il portavoce dell’episcopato di Ratisbona, Clemens Neck, ha confermato che casi di abusi si sono verificati tra il 1958 e il 1973. «Vogliamo accertare tutto in maniera trasparente», ha aggiunto il portavoce. In Vaticano si sta seguendo «con la massima attenzione» ogni notizia riferita alla vicenda degli abusi sessuali nei quali sono coinvolti esponenti del clero e «si stanno valutando anche le ultime notizie relative al fratello del pontefice», don Georg Ratzinger che oggi ha 86 anni.
La vicenda desta «forte allarme e preoccupazione» per le ripercussioni che può avere sull’opinione pubblica e tuttavia, per ora, le gerarchie vaticane hanno scelto di mantenere un basso profilo, evitando di rilasciare qualsiasi commento: nessun pronunciamento ufficiale. Si rimanda invece a quanto ha comunicato la Diocesi di Ratisbona, e cioè che verranno compiuti tutti gli accertamenti necessari per verificare se nei decenni passati sono stati commessi dei reati. Lo stesso fratello del Pontefice - che ha diretto il coro dei ragazzi della cattedrale di Ratisbona dal 1964 al 1994 - ha dichiarato alla radio bavarese di essere all’oscuro della vicenda. Il vescovo Gherard Muller ha comunque garantito che la Chiesa intende fare chiarezza.
Lo scandalo degli abusi in Germania che ha coinvolto in una prima fase la Compagnia di Gesù e un suo importante istituto di formazione, si è via via allargato fino a raggiungere anche l’Arcidiocesi di Monaco e il monastero benedettino di Ettal, centro di formazione per le elite tedesche. Sarà ancora la diocesi a fornire informazioni sullo stato delle cose e su quanto accaduto tra il 1958 e il 1973.
Massimo Ciullo
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