E l’Inps recupera 4,6 miliardi

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Falsi invalidi addio: è l’ora dell’austerity. L’istituto di previdenza controllerà in modo capillare autonomi e aziende

Mastrapasqua: «Nel 2010 andremo a verificare 650.000 soggetti»

L’Inps, da quanto è stato commissariato, è diventato un Istituto “provvidenziale” nel senso lato del termine. Risparmia e recupera soldi a destra e a manca. Il tutto in perfetta sintonia con le direttive di Giulio Tremonti, Ministro per l’Economia, che ha chiesto ai suoi fedelissimi di portare soldi nelle casse, vuote, dello Stato e degli Enti. Naturalmente si va mestare nel torbido. Nella piaga dell’evasione fiscale.
L’Istituto comunque la sua parte l’ha fatta. Nel 2009 ha recuperato crediti per oltre 4 miliardi e mezzo, per l’esattezza 4,6 miliardi di euro che vuol dire il 65,9% in più rispetto al 2008. A spiegarlo lo stesso Inps , dichiarando che «è uno dei capitoli di contrasto all’evasione contributiva, che conta anche delle attività di vigilanza e di accertamento».
Nel 2010, si conta di recuperare molto di più circa 8 miliadi di euro dal fronte dell’evasione contributiva.Sui dati di cassa che si stanno chiudendo in queste settimane, il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, commenta così: «Nel corso dell’anno appena passato l’Istituto è riuscito a recuperare risorse aggiuntive che consentiranno di presentare un bilancio assai positivo al prossimo appuntamento del Rapporto annuale in programma il 27 aprile. Il capitolo del recupero crediti è tra quelli in cui è più evidente l’intervento attivo dell’Istituto». I 4,6 miliardi di recupero crediti è avvenuto nel 2009 in gran parte per via diretta amministrativa: 2,8 miliardi, contro 1,5 del 2008, con un incremento di quasi l’82%. Il restante miliardo e 800 milioni (contro 1,2 miliardi del 2008) recuperato nel corso del 2009 è frutto dell’attività dei concessionari dell’Inps. L’Inps spiega che «l’efficienza dei controlli ha messo in luce la disponibilità dei contribuenti ritardatari a regolare i propri conti con l’Istituto prima dell’emissione delle cartelle esattoriali». Anche perché aspettare la cartella significa aumentare le spese e pagare anche gli avvocati oltre che il commercialista. «Oltre all’attività di recupero crediti, la lotta dell’Inps contro gli evasori seguirà nel corso del 2010 altri due versanti - aggiunge il Presidente-. I nostri ispettori accentueranno nel corso di quest’anno l’azione di contrasto al lavoro nero, che vuol dire assicurare i diritti ai lavoratori e recuperare i dovuti contributi delle aziende se l’anno scorso abbiamo accertato oltre 1,5 miliardi di euro di contributi evasi, nel 2010 l’obiettivo è ancora più ambizioso. Ma c’è un nuovo fronte aperto di contrasto all’evasione: l’accertamento nei confronti di imprese e lavoratori autonomi che non risultano iscritti all’Inps. Alla fine del 2009 abbiamo messo a punto un campione di 45mila soggetti controllati. Nel corso del 2010 andremo a verificare oltre 650mila soggetti. Stimiamo di poter recuperare dall’operazione almeno due miliardi di euro». Dalla somma delle nuove attività di recupero crediti, dal controllo sul lavoro nero e dall’attivià di accertamento, nel corso del 2010 l’Inps stima di poter recuperare almeno 8 miliardi di euro da chi ha evaso l’obbligo del contributo previdenziale». Un bel bottino che permetterà all’ente di dar fiducia ai futuri pensionandi sempre che il governo non decida di destinare questi soldi per altre faccende. Speriamo che dopo gli accertamenti di Inps e del Fisco il Governo si decida ad abbassare le tasse. Forse così gli evasori diminuirebbero.
Anna Lotti



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