Sterzatina olandese a destra

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L'estrema destra xenofoba in europa

La massiccia immigrazione sta annacquando l’identità dei Paesi Bassi e creando un evidente disordine sociale

Il Partito anti-islamico Pvv si afferma alle amministrative parziali

Gli elettori olandesi hanno premiato, oltre ogni previsione, il Partito per le Libertà (Pvv) di Geert Wilders, diventato famoso per la sua estrema avversione nei confronti del mondo islamico. Il partito di Wilders è risultato primo ad Almere e secondo all’Aja, le uniche due città dove ha presentato le proprie liste. «Ciò che è possibile a l’Aja e ad Almere è possibile in tutto il Paese. Si tratta di un trampolino di lancio per la nostra vittoria», ha dichiarato Wilders, il cui partito ha ottenuto 9 seggi su un totale di 39 ad Almere. In questo municipio a Est di Amsterdam, il Pvv, che afferma di lottare «contro l’islamizzazione del Paese» ha preceduto il partito laburista Pvda, vincitore delle passate consultazioni, che ha ottenuto il 17,6 per cento delle preferenze. Nella capitale invece il partito di Wilders è arrivato al secondo posto dietro il Pvda, che resta il partito più suffragato. Il Pvv detiene ora 8 seggi contro i 10 del partito laburista. «Certo che ho l’ambizione di diventare Primo Ministro. Non vogliamo rimanere per sempre all’opposizione», ha dichiarato Wilders sull’onda dell’entusiasmo per il successo registrato alle elezioni municipali.
Il leader del Pvv pensa in grande in vista delle prossime consultazioni legislative convocate in anticipo dopo la crisi di governo scoppiata sulla missione in Afghanistan e insiste nella sua battaglia contro l’Islam, considerato «il problema più grande» con il quale l’Olanda deve misurarsi realisticamente. «Voglio difendere la libertà, perché credo che evaporerà nell’aria nel momento in cui l’ideologia islamica dovesse guadagnare ancora spazio in questo Paese», ha detto Wilders, sottolineando che la sua è una missione per la quale paga personalmente un alto prezzo. «Per anni, la mia vita è stata tutto meno che tranquilla». L’esponente politico si è schierato per la messa al bando del Corano, paragonato al Mein Kampf di Hitler, e del burqa, per lo stop all’immigrazione dai Paesi musulmani e alla costruzione di nuove moschee. Le sue dichiarazioni hanno creato attorno a lui anche un clima di odio che lo costringono a vivere in un posto segreto e sotto sorveglianza per 24 ore al giorno.
Presentatosi per la prima volta alle elezioni politiche nel 2006, il Pvv ha conquistato nove seggi sui 150 del Parlamento olandese facendo apertamente campagna contro la presenza dei musulmani. Capelli biondo platino, sposato con un’immigrata ungherese, il 46enne leader olandese respinge al mittente l’etichetta di estremista di estrema destra. «Dico solo quello che pensano milioni di persone. Le gente è arrabbiata con il Governo e anche l’elite di sinistra ha fallito», ha aggiunto Wilders, che nel 2008 ha provocato un’ondata di indignazione nel mondo islamico dopo l’uscita del documentario Fitna, 17 minuti di filmati sugli attentati di New York del 2001, combinati con frasi del Corano. In Olanda dovrà affrontare un processo per alcuni suoi discorsi e il Regno Unito lo ha giudicato «persona non gradita». Nel frattempo, si gode il suo successo: determinato anche dal crollo del mito dell’Olanda multiculturale, liberale e tollerante.
Un mito messo in crisi dalla massiccia immigrazione che sta producendo anche un effetto nuovo: sempre più cittadini dei Paesi Bassi preferiscono trasferirsi in Germania o addirittura oltreoceano perché ritengono oramai irrimediabilmente compromessa la loro identità «nederlandese». E non hanno tutti i torti, se si considera che alcuni anni fa, fu proposto addirittura di adottare l’inglese come lingua ufficiale. Gli omicidi di Pym Fortuin, altro politico ritenuto xenofobo ed estremista e del regista Theo Van Gogh, nipote del grande pittore e autore di un reportage sulla condizione femminile nel mondo islamico hanno accresciuto lo iato tra immigrati musulmani e società civile olandese, sempre meno propensa a tollerare burqa, minareti e moschee. Wilders ha a disposizione circa tre mesi per cercare di allargare il più possibile il suo bacino elettorale.
Le elezioni anticipate si terranno il prossimo 9 giugno. La data per le consultazioni è stata decisa dopo la caduta del Governo di Jan Peter Balkenende causata dal no del Partito laburista al rinnovo del mandato delle truppe olandesi in Afghanistan.
Massimo Ciullo



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