“La Bellezza disegnata”
In una società diventata dispersiva in ogni senso non mancano, per fortuna, punti di ancoraggio per lo spirito, rappresentati soprattutto da iniziative culturali. E fra tali iniziative, di più moderna strutturazione appaiono alcune legate anche ad un ovvio, normale interesse economico: cultura, cioè, accoppiata ad una attività di tipo commerciale. Insomma compra-vendita di “pezzi” pregiati nel settore librario come in quello delle immagini - stampe, disegni, dipinti - e degli autografi di rilevanza storica. Si riscontra, quindi, un aumento degli appassionati collezionisti di tali oggetti: persone che, guidate da un gusto sempre più affinato, guardano a questi prodotti dell’arte, che sono anche impronte della storia, come a mezzi di un utile investimento alternativo o integrativo rispetto alla Borsa, ai Fondi, ai Titoli azionari, oltre che ai preziosi e agli immobili. Vendere e acquistare stampe. disegni, dipinti, autografi, rinnovare le proprie raccolte o arricchirle con nuovi apporti sta diventando un impegno, diciamo, da tempo libero ben impiegato: una occupazione che una volta era limitata alla filatelia e alla numismatica. A tale attività si riferisce una elegante pubblicazione (64 pagine di formato grande) realizzata dalla Casa d’aste “Gioielli di Carta” con il titolo “La Bellezza disegnata”. È un fascicolo che fa seguito ad altri, altrettanto pregevoli, pubblicati in precedenza e relativi a stampe ed autografi.
Le immagini di questa “bellezza disegnata” sono corredate da sintetiche ma succose note informative compilate da uno specialista del settore, dotato di ampia cultura e di squisita sensibilità, quale è Matteo Smolizza: 54 disegni di autori compresi in un arco che va dal Cinquecento alle Avanguardie. In un foglio allegato viene indicata la valutazione d’asta di ogni disegno: ed è una indicazione quanto mai interessante in quanto consente di completare la comprensione delle opere stesse. La valutazione più alta (28.000-32.000 Euro) si riferisce a “Il Discobolo” di Edgar Degas. Il soggetto è la celebre statua del “Discobolo” conservata nella sede dell’Accademia di Francia e riconduce al soggiorno dell’artista francese a Roma tra il 1858 e il 1859. Smolizza precisa che Degas stava studiando allora la statuaria antica in parallelo con Michelangelo e Signorelli. Questo pregevole disegno proviene dalla collezione di Jean Degas, nipote dell’artista. Molto importante è anche “Madre e bambino” di Gino Severini (1883-1966), valutato 18.000-22.000 Euro. Nella nota di commento Smolizza evidenzia sia il percorso artistico di Severini che le caratteristiche del disegno in questione. Notevoli inoltre: un “Gioco delle bocce” attribuito a Cornelius Dusart (1660-1704), valutato 7.000-8.000 Euro; “L’Estate” di François Boitard 1679-1715 ca), valutato 3.000-4.000 Euro; “Popolo di Capri” di Antonio Senape (1788-1842), 2.500-3.000 Euro; “Mendicante alla porta di una famiglia povera” di Johann Heinrich Wilhelm Tischbein (1751-1829), 4.000-6.000 Euro; “Alberi al bordo di un lago” di Theo van Rysselberge (1862-1926), 6.000-8.000 Euro; “Interno di una chiesa con personaggi in costumi rinascimentali” di Eugéne Isabey (1803-1886), 5.500-6500 Euro; “Ritratto di donna” di Pietro Annigoni (1910-1988), 3.400-3.600 Euro.
Franco Monaco
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